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Bonus bebè : Una goccia nel mare delle spese delle famiglie

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14/04/2015 | PariOpportunità. 

È stato pubblicato sulla  Gazzetta Ufficiale del 10 aprile scorso il dispositivo di legge per l’attivazione del bonus bebè, il  contributo economico mensile destinato ai genitori di figli nati o adottati dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2017.

Il bonus verrà erogato fino al compimento del terzo anno di vita (o di permanenza in famiglia) del bambino e a poterne usufruire saranno le famiglie o le madri single il cui ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) non sia superiore ai 25 mila euro annui.

In questo caso il contributo mensile sarà di 80 euro al mese per un totale 960 euro all'anno. Se, invece, l'ISEE scende al di sotto dei 7 mila euro annui, il bonus sarà 160 euro mensili  per un totale di 1.920 euro.

Data l’attuale situazione economica, il contributo è sicuramente apprezzabile ma è una goccia nel mare magnum delle spese che i neo genitori debbono affrontare e sicuramente  non in linea con quanto viene erogato alle famiglie nei paesi membri a noi più vicini, dove il bonus spettante ad ogni bebè è superiore – anche di molto – con la conseguenza tangibile di un rilevante  incremento  delle nascite.

Se anche in Italia vogliamo superare il gap di natalità, il Governo dovrà fare molto di più e, in particolare, dovrà attivare servizi per l’infanzia  a costi sostenibili per gli attuali redditi delle famiglie, programmare politiche di equilibrio vita-lavoro e di welfare che effettivamente sostengano i cittadini nelle loro esigenze di cura e assistenza, definire parametri accettabili di benessere organizzativo in tutti gli ambiti lavorativi. Siamo solo all’inizio di un percorso faticoso di ricostruzione del welfare nazionale. Ci auguriamo che da parte del Governo ci sia la necessaria sensibilità per individuare i “settori”  da cui attingere le risorse  e avere la concreta volontà  di farlo.

Roma, 14 aprile 2015