LAVORATORI AGRICOLI. Barbagallo: una buona notizia il rinnovo. Prosegue la ricostruzione del quadro dei diritti contrattuali      FISCO. Proietti: dal nuovo Governo chiediamo una svolta alla lotta all'evasione fiscale      Revisione criteri catastali e lotta all'evasione. Studio UIL - IMU TASI       LAVORO SALUTE SICUREZZA. Barbagallo: «Condividiamo molto di ciò che oggi ha detto Di Maio». Il leader della UIL commenta le dichiarazioni del vice premier      GM DONATORE DI SANGUE. Roseto: «I donatori sono una risorsa preziosa per la salute di tutti»     
Notice

Coordinamento Pari Opportunità

PARI OPPORTUNITA’ E POLITICHE DI GENERE: MODA O NECESSITA’?

Intervento Daniela Calore -  Congresso Provinciale UILCOM - 17 aprile 2014

L’argomento è tornato alla ribalta a livello nazionale negli ultimi mesi con le recenti discussioni sulla legge elettorale.  Ho pensato, ascoltando le varie considerazioni, che c’è ancora tanto da fare! C’è da fare molto fuori dal sindacato, perché nell’immaginario collettivo si identifica l’argomento principalmente come affare di donne, e c’è molto da fare anche dentro, perché anche qui spesso gli viene ancora attribuito lo stesso senso.

Politica, lavoro e sindacato sono nati al maschile, quando gli uomini trascorrevano molte ore fuori casa per dedicarsi al lavoro, alla politica, alle contrattazioni, e le donne si dedicavano, magari loro  malgrado alla cura della famiglia, ed allora, come accade oggi, tanta dedizione non veniva riconosciuta come lavoro!

Le cose nel tempo sono cambiate, chi per aspirazioni, chi per necessità, le donne sono entrate nel mondo del lavoro ed oggi sono una realtà non solo nelle aziende ma anche nella politica e nel sindacato, ed è proprio al sindacato che spetta, a mio avviso, il compito di aiutare le persone a togliere le antiche etichette e i preconcetti che si sono insinuati e radicati negli immaginari di tutti.

Quindi parlare oggi di Pari Opportunità e Politiche di Genere non è una moda, ma una vera necessità, per tutti: sia donne che uomini.

Pari Opportunità per me significa dare gli stessi strumenti, occasioni, possibilità e mezzi agli individui, dare la possibilità ad ognuno di trovare realizzazione, e di realizzare le medesime cose, pur nella diversità di genere, considerandola non come ostacolo ma come risorsa.

Cito una frase di Roberta Musu, nostra Coordinatrice Nazionale per le Pari Opportunità e le Politiche di Genere, frase inserita nel suo intervento del 19 marzo 2013 alla Conferenza Nazionale di Organizzazione, e che potete trovare per intero sul sito della Uilcom. Roberta dice:  “alle Donne della UILCOM vogliamo dire che non siamo la riserva dei panda, e che discutere di politiche di genere non comporta ammissioni di debolezza, ma consapevolezza di una situazione.”

La “riserva dei panda” mi ha colpito molto perché è l’esatta sensazione che alle volte vivo: questa specie di contentino che si legge tra le righe – ma neanche tanto – anche da parte di colleghi sindacalisti, questo concetto che traspare del “lasciamo alle donne questo spazio che tanto alle cose serie ci pensiamo noi uomini”. La mia idea di Coordinamento Pari Opportunità, non solo a livello di categoria, ma anche localmente come camera sindacale, è un’idea di DONNE E UOMINI INSIEME.

In particolar modo proprio per il Comitato insediato alla Camera del Lavoro, dove già esiste l’appoggio del Segretario Generale, auspico un arricchimento del gruppo di lavoro con l’ingresso di nuovi partecipanti uomini.

Vorrei che l’idea di Pari Opportunità evolvesse dall’attuale quadro al femminile, ad una realtà per tutti. Vorrei che lavori di welfare nelle aziende, negli enti e nel sociale non fossero semplificati e settorializzati a status di coppia o di genitori, ma  a misura di donne e di uomini perché è come singolo individuo che ognuno ha diritto ad avere le stesse cose per una vita dignitosa.

Come categoria, nelle tesi congressuali i punti espressi nel capitolo Pari Opportunità e Politiche di Genere, frutto del lavoro di Coordinamento, sono molto chiari ed esaustivi. Non sto ad elencarli perché sono documenti pubblici e a portata di click sul sito Uilcom, ci tengo però a citare parole chiavi come: coinvolgimento, confronto, condivisione, perchè sono alla base di qualsiasi relazione; e ci tengo a citare questo pensiero: la modifica di un sistema passa attraverso un processo culturale lungo decenni, che deve essere accompagnato e monitorato.

Come gruppo di lavoro di Padova, coordinato dalla collega Flavia Marcellan della Uil Scuola, le iniziative sono davvero molte,  alcune si realizzano per categoria, altre in modo trasversale di tipo confederale  a livello locale, regionale o nazionale. Il Coordinamento è il collante di iniziative e proposte che vengono sviluppate o approfondite per commissioni, attualmente 16 operative e 4 in divenire, spesso in collaborazione con enti, Comuni, Associazioni

Tra le varie iniziative svolte segnalo  a carattere nazionale:

  • la raccolta delle firme per ripristinare i fondi per le azioni positive per la realizzazione della parità uomo-donna (ex  art 9 legge 125/91),
  • iniziative contro la violenza sulle donne e costituzione di uno sportello “rosa”

Come iniziativa prettamente locale porto in evidenza i lavori svolti dalla commissione “Alfabetizzazione, Socializzazione, Formazione Educazione Civica ed Educazione Socio-Sanitaria” con Donne e Uomini stranieri. Realizzata in collaborazione con l’Associazione Assais per il progetto “spazio aperto alle donne per le donne” e il Comune di Padova, il Consiglio di Quartiere 3. Ha visto la collaborazione della Sezione Migranti della Uil Padova, Asl, Servizi Sociali del comune e privato sociale Onlus e Categorie di Padova e Provincia. Il corso ha visto il coinvolgimento di alcune donne marocchine che avevano il desiderio di integrarsi con il territorio imparando la lingua e l’uso dei pc. A seguito di questa iniziativa  ne sono nate altre di “ospitalità culturale”, ovvero il gruppo di donne marocchine ha avuto il desiderio di coinvolgere il Coordinamento in loro iniziative a carattere culturale-etnico.

Concludo il mio intervento con l’augurio che le attività del Coordinamento Pari Opportunità possano proseguire nella nuova conformazione Padova-Rovigo sempre con lo stesso entusiasmo e arricchito di nuovi ingressi.

 

Una vittoria per le coppie senza figli

FECONDAZIONE ETEROLOGA  - Carmelo BARBAGALLO
Mannino: Dalla Consulta giunge il no definitivo
fecondazione_eterologa.jpg

09/04/2014 | PariOpportunità. 

Dichiarazione di Maria Pia Mannino 

Responsabile Nazionale Pari Opportunità e Politiche di genere UIL

Dalla Consulta, giunge il no definitivo al divieto di fecondazione eterologa: una vittoria per le coppie senza figli.

Apprendiamo con soddisfazione che la Corte Costituzionale, in relazione alla procreazione medicalmente assistita (legge 40/2004) ha stabilito l’illegittimità del divieto di fecondazione eterologa. Quindi d’ora in avanti è legale ricorrere alla donazione di gameti (ovociti o  spermatozoi) esterni alla coppia per concepire un figlio.

La sentenza arriva dopo anni di ricorsi sui diversi articoli della controversa legge 40, modificata dal 2004 ad oggi  a colpi di provvedimenti giudiziari.

La Corte, con il suo giudizio conclusivo, mette fine ad un iter legislativo avversato da uomini e donne che hanno sofferto per le limitazioni di una legge profondamente ingiusta e per alcuni versi, anche crudele.

Sancire, dunque, l'illegittimità  costituzionale degli articoli relativi al divieto di fecondazione eterologa medicalmente assistita" è un atto che ridona ai cittadini e alla cittadine italiane, speranza e una finalmente rinnovata  fiducia nelle istituzioni e nella Giustizia del nostro Paese.

Roma, 9 aprile 2014

 

Politiche di genere - Carmelo BARBAGALLO

Dichiarazione di Maria Pia Mannino Responsabile Coordinamento Pari Opportunità Uil
donne-lavoro-formazione-big.jpg

07/04/2014 | PariOpportunità. 

Ad oggi non è stata ancora assegnata la delega alle Pari Opportunità, il Comitato Pari Opportunità del Ministero del Lavoro è privo di decreto, così come il Piano Nazionale Antiviolenza. Una situazione che non riteniamo accettabile, anche alla luce degli annunciati interventi da parte del Governo per favorire l’occupazione femminile e  contrastare fermamente la violenza contro le donne.

Queste mancanze indicano che le politiche di genere non sono realmente una priorità per il nostro Esecutivo. Diffondere e promuovere la cultura delle pari opportunità, anche nei luoghi di lavoro, vuol dire, per la Uil, rendere le donne protagoniste di un percorso di crescita e sviluppo di cui abbiamo fortemente bisogno e dal quale il nostro Paese non può prescindere.  La nostra priorità è quella di valorizzare il lavoro delle donne, anche attraverso l’affermazione di una nuova formula di welfare. Chiediamo, pertanto, al Governo di attivarsi per colmare questi vuoti.

Roma, 7 aprile 2014

 

Pari Opportunità

58° sessione della Commissione ONU sulla condizione femminile (CSW)
ONU-condizione-femminile-bi.jpg

 
Altri articoli...
Notice