UIL. Strada di Palermo intitolata al sindacalista Uil, Mico Geraci. Barbagallo: «Dobbiamo onorare Mico con il nostro impegno»      NASCE PREVIDENZA COOPERATIVA. Proietti: con il nuovo fondo, migliori economie di scala a beneficio degli iscritti      PUBBLICO IMPIEGO. Partecipate: Sindacati, Regioni, Anci, Upi, definire Accordo per salvaguardia occupazione      PORTOVESME. Barbagallo: La firma dell’accordo è una vittoria dei lavoratori. Scritta una bella pagina di impegno unitario per lo sviluppo del Paese      SANITA’. Foccillo: chiediamo convocazione all'ARAN per entrare nel vivo della trattativa     
Notice

MANIFESTAZIONE SCUOLA - Carmelo BARBAGALLO

Barbagallo: Oggi, i lavoratori della scuola hanno bocciato il disegno di legge del Governo
Sciopero generale del settore il 5 maggio
Barbagallo_scuola_2015.jpg

18/04/2015  | Sindacato.  


Con la manifestazione odierna, i lavoratori della scuola hanno espresso la loro contrarietà al disegno di legge del Governo: se non si investono risorse, altro che Buona Scuola.

Siamo diventati fanalino di coda in Europa per la spesa per la pubblica istruzione. Bisogna rinnovare i contratti e restituire, così, dignità ai lavoratori.

Occorre mettere in sicurezza gli edifici scolastici, altrimenti insegnanti e alunni sono costretti a indossare i caschi protettivi prima di entrare nelle loro aule.

Non si può dare il comando alla burocrazia scolastica, che ha già fatto danni nel passato, né si possono creare "padroni" nei vari plessi. Infine, è necessario un decreto per assumere i centomila precari del settore.

Il Governo sappia che o si cambia davvero o il 5 maggio le scuole si fermeranno in tutto il Paese.


Roma, 18 aprile 2015

 

PUBBLICO IMPIEGO - Carmelo BARBAGALLO

Barbagallo: Avviare subito discussione sul rinnovo dei contratti
La patrimoniale? Non credo ci sia bisogno di aumentare le tasse
barbagalloBuozzi_Large.jpg

15/04/2015 | Pubblico_Impiego. 

Il consigliere economico del Presidente del consiglio dei ministri ha dichiarato che nel 2016 si può avviare la discussione sul rinnovo dei contratti nel pubblico impiego. Lo Stato è il peggior datore di lavoro: finalmente c’è qualcuno che intende mettere fine a questa storia. C’è un problema, però: bisogna iniziare subito e non aspettare l’anno venturo. La discussione si deve aprire adesso: il 2015 deve essere l’anno dei contratti. Peraltro, il debito pubblico continua a salire e a macinare nuovi record negativi. Eppure, sono diminuiti i lavoratori del settore e si è ridotta la spesa perché da sei anni, per l’appunto, non si rinnovano i contratti, mentre i consulenti sono ancora tutti lì: evidentemente, qualcosa non funziona.  

La Uilha anche proposto un nuovo modello contrattuale. Vorremmo capire chi è d’accordo con le nostre indicazioni e se gli imprenditori si rendono conto che senza ripresa del potere d’acquisto dei lavoratori non c’è ripresa neanche per loro. Io non voglio essere pessimista e credo che, proprio grazie alla politica contrattuale, si possa dare un forte contributo alla ripresa del Paese.

La proposta della Cgil sulla patrimoniale? Non credo che nel nostro Paese ci sia bisogno di aumentare le tasse: la pressione fiscale è salita al 43%. E sono altrettanto preoccupato quando parlano di riduzione delle tasse ai più poveri, perché in questo Paese, stando alle dichiarazioni dei redditi, i più ricchi sarebbero i lavoratori dipendenti e i pensionati e i più poveri gli imprenditori. C’è il rischio, così, che il Governo dia le risorse ancora una volta a questi ultimi. In realtà, serve una riforma  che ci consenta di affrontare i due capitoli dell’evasione fiscale (130 miliardi) e della corruzione (60 miliardi): è lì che bisogna intervenire se vogliamo risolvere i problemi economici del Paese.   

 

Bonus bebè : Una goccia nel mare delle spese delle famiglie

bonus-bebe-big2385067.jpg

14/04/2015 | PariOpportunità. 

È stato pubblicato sulla  Gazzetta Ufficiale del 10 aprile scorso il dispositivo di legge per l’attivazione del bonus bebè, il  contributo economico mensile destinato ai genitori di figli nati o adottati dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2017.

Il bonus verrà erogato fino al compimento del terzo anno di vita (o di permanenza in famiglia) del bambino e a poterne usufruire saranno le famiglie o le madri single il cui ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) non sia superiore ai 25 mila euro annui.

In questo caso il contributo mensile sarà di 80 euro al mese per un totale 960 euro all'anno. Se, invece, l'ISEE scende al di sotto dei 7 mila euro annui, il bonus sarà 160 euro mensili  per un totale di 1.920 euro.

Data l’attuale situazione economica, il contributo è sicuramente apprezzabile ma è una goccia nel mare magnum delle spese che i neo genitori debbono affrontare e sicuramente  non in linea con quanto viene erogato alle famiglie nei paesi membri a noi più vicini, dove il bonus spettante ad ogni bebè è superiore – anche di molto – con la conseguenza tangibile di un rilevante  incremento  delle nascite.

Se anche in Italia vogliamo superare il gap di natalità, il Governo dovrà fare molto di più e, in particolare, dovrà attivare servizi per l’infanzia  a costi sostenibili per gli attuali redditi delle famiglie, programmare politiche di equilibrio vita-lavoro e di welfare che effettivamente sostengano i cittadini nelle loro esigenze di cura e assistenza, definire parametri accettabili di benessere organizzativo in tutti gli ambiti lavorativi. Siamo solo all’inizio di un percorso faticoso di ricostruzione del welfare nazionale. Ci auguriamo che da parte del Governo ci sia la necessaria sensibilità per individuare i “settori”  da cui attingere le risorse  e avere la concreta volontà  di farlo.

Roma, 14 aprile 2015

 

DATI INPS OCCUPAZIONE - Carmelo BARBAGALLO

Barbagallo: Purtroppo i dati sono implacabili, l'occupazione non è aumentata
C´è stato solo un riciclaggio di posti di lavoro
Barbagallo_inps.jpg

10/04/2015 | Occupazione. 
 

DICHIARAZIONE DI CARMELO BARBAGALLO

SEGRETARIO GENERALE UIL

Purtroppo, i dati dell’Inps sono implacabili: l’occupazione non è aumentata, c’è stato solo un riciclaggio di posti di lavoro. Peraltro, parlare di contratti a tempo indeterminato potrebbe rivelarsi una forzatura.

Quanti sono gli imprenditori che hanno assunto con questa forma solo per fruire dei vantaggi fiscali, pronti poi a licenziare al momento opportuno per loro? Tutto ciò non è dato sapere, ma noi non siamo per nulla tranquilli.

E’ meglio, dunque, lasciare da parte i trionfalismi, attendere che passi un tempo adeguato per un’analisi corretta e, soprattutto, mettere in campo politiche economiche e di investimento che agevolino la ripresa.

Perché senza una solida prospettiva di crescita del mercato interno, nessuna azienda assume “strutturalmente” a tempo indeterminato: piuttosto, si lasciano tutte una via di fuga, restando alla finestra in attesa che cambi davvero il verso dell’economia.

Roma, 10 aprile 2015

 

Expo 2015 - Carmelo BARBAGALLO

Barbagallo: Bene EXPO per ripresa del paese ma tema del lavoro e' rimasto sottotono
Manifestazione Fiom? Bisogna evitare ammucchiate politiche
Barbagallo_expo2015.jpg
28/03/2015  | Sindacato.  

La Uil partecipa a questa giornata organizzata in vista di Expo 2015 perché siamo interessati alla ripresa economica del Paese: tutte le iniziative che si pongono questo obiettivo ci interessano.

Ho notato, però, che è rimasta sottotono la questione del lavoro: non se ne è quasi parlato. Eppure 1 milione e mezzo di lavoratori - lungo tutta la filiera - sono artefici e garanti della qualità dei prodotti e consentono al settore agroalimentare italiano di essere tra i primi al mondo, con un primato nelle esportazioni. Si dovrebbe quindi parlare anche delle condizioni di lavoro e di aumento della produttività attraverso la valorizzazione del lavoro.

Siamo qui perché crediamo che sia l'occasione giusta per fare sentire anche la voce del mondo del lavoro: bisogna restituire potere d'acquisto a lavoratori e pensionati, altrimenti la crisi non finirà.


La manifestazione, a Roma, della Fiom? Io sono qui a Firenze per parlare di Expo e di possibilità di sviluppo per il Paese. Bisogna evitare le ammucchiate politiche: non si devono confondere le rivendicazioni sindacali con quelle dei partiti di opposizione, né bisogna essere acquiescenti al Governo.  



Firenze, 28 marzo 2015

 
Notice