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EFFETTO FURBIZIA JOBS ACT - Guglielmo LOY

Loy: Ciò che avevamo paventato si sta puntualmente verificando
Tante aziende sfruttano i benefici previsti dal provvedimento senza necessità
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04/02/2015  | Occupazione.  

DICHIARAZIONE DI GUGLIELMO LOY SEGRETARIO CONFEDERALE UIL

Ciò che avevamo paventato, si sta puntualmente verificando. Potremmo definirlo: effetto furbizia jobs act. Sono tante le aziende che stanno sfruttando i benefici previsti dal provvedimento, senza che ve ne sia effettiva necessità. 

Ecco un caso che si sta concretamente verificando in questi giorni. Un’azienda, che non ha alcun problema di mercato, opera, complessivamente, con circa 400 addetti: 200 risultano nel suo libro paga a tempo indeterminato, 182 sono lavoratori di cooperative che, tuttavia, godono degli stessi diritti di quei loro colleghi. 

Questi ultimi, però, sono stati licenziati e stanno per essere riassunti dalla stessa azienda “madre” utilizzando le norme del Jobs Act. Dunque, saranno per sei mesi in somministrazione e, poi, avranno il cosiddetto contratto a tutele crescenti. 

Risultato finale: quei 182 addetti continueranno sì a lavorare, ma con una riduzione delle tutele e dei diritti rispetto alla loro precedente condizione e con un risparmio annuo per l’impresa di circa 4 milioni di euro. Certamente non c’è inganno, perché non è contra legem, ma sicuramente c’è un bel trucco che lo stesso provvedimento non impedisce.

Roma, 4 febbraio 2015

 

Rinnovare il contratto dei bancari anche per difendere il diritto alla contrattazione

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29/01/2015  | Economia.  

DICHIARAZIONE DI CARMELO BARBAGALLO

SEGRETARIO GENERALE UIL

Dopo il pubblico impiego, i banchieri: l’attacco ai diritti contrattuali è partito da queste due realtà. Domani, dunque, i lavoratori del credito scioperano per rivendicare il diritto ad avere il rinnovo del loro contratto, ma questa è una battaglia che riguarda tutti i lavoratori.

Nel nostro Paese è in atto il tentativo di mettere in discussione il principio costituzionale della contrattazione ed è a questa deriva che bisogna porre un argine. Perché il rischio concreto è che il passaggio successivo sia quello dell’imposizione del salario minimo, e cioè di un ulteriore drastico livellamento verso il basso delle retribuzioni.

L’atto della disdetta unilaterale da parte dell’ABI ha un significato che va al di là della vicenda specifica. Noi vogliamo lottare insieme ai lavoratori delle banche affinché ottengano il loro contratto e perché poi lo ottengano anche tutti gli altri lavoratori. Peraltro, gli imprenditori non possono più accampare alibi, visto che gli indicatori della Confindustria e della Banca d’Italia danno un segno molto positivo sull’immediato futuro dell’economia: le condizioni per ottenere adeguati aumenti salariali, dunque, ci sono tutte.

 Roma, 29 gennaio 2015

 

Barbagallo: Stime positive di Confindustria? Allora il 2015 sarà l'anno della contrattazione

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28/01/2015  | Sindacato.  

Prendiamo atto che la Confindustria ha elaborato una stima molto positiva dei dati economici per il 2015.  Questa ventilata ripresa, impensabile sino a qualche giorno fa, del Pil e dell'occupazione, però, non può che avere un corollario: un incremento dei profitti per le imprese.

Dunque, ci saranno tutte le condizioni per ottenere altrettanto considerevoli miglioramenti delle condizioni economiche dei lavoratori oltreché dei loro diritti, ora ridimensionati dagli interventi governativi. Un motivo in più per affermare che questo sarà l'anno della contrattazione. 

Si preparino, dunque, gli imprenditori a rispondere positivamente alle nostre rivendicazioni sia sul fronte dei rinnovi contrattuali sia su quello delle vertenze per il ripristino delle tutele perdute. Gli incrementi salariali, peraltro, sono necessari per riattivare i consumi a beneficio dell'economia nazionale, considerato che le aziende che hanno sofferto maggiormente la crisi sono proprio quelle che producono per il mercato interno.

 

70° Anniversario liberazione Auschwitz - Carmelo BARBAGALLO

Barbagallo: La Shoah è stata la più grande tragedia vissuta dall'umanità
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27/01/2015  | Sindacato.  

DICHIARAZIONE DI CARMELO BARBAGALLO SEGRETARIO GENERALE UIL

La Shoah è stata la più grande tragedia vissuta dall'umanità. E che sia necessario tenere vivo il ricordo di quelle atrocità lo dimostrano anche le vicende della cronaca: manifestazioni di 'negazionismo' sono a dir poco idiote e vergognose.

Noi siamo vicini alla Comunità ebraica nella memoria e nel presente. E tutti insieme, dobbiamo essere costruttori di una società del rispetto e del dialogo che respinga ogni forma di violenza e di intolleranza.

Roma, 27 gennaio 2015

 

CASSA INTEGRAZIONE - Guglielmo LOY

Loy: Dai dati un segnale chiaro. La crisi picchia e limitare il suo utilizzo sarebbe un grave errore
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23/01/2015  | Occupazione.  

DICHIARAZIONE DI GUGLIELMO LOY SEGRETARIO CONFEDERALE UIL

Dai dati sulla cassa integrazione un segnale chiaro: la crisi picchia  e limitare  il suo utilizzo sarebbe un grave errore

Con un dicembre pesante in termini di richieste di ore di cassa integrazione si chiude l’ennesimo anno drammatico per  l’occupazione, a causa del peso della crisi sul sistema produttivo.

Con oltre 1.110 milioni di ore, il 2014 è in linea con i peggiori anni della crisi con  due aggravanti : la cassa straordinaria pesa  per il  50% di tutte le ore richieste, indicando come troppe imprese sono ancora in difficoltà strutturale, la seconda riguarda la cassa in deroga che, nonostante per molti mesi sia stata sostanzialmente non autorizzata per mancanza di risorse, continua ad essere molto richiesta da un tessuto produttivo fragile. Il vero allarme, però,  suona per quello che succederà nel 2015 quando, per scelta politica, verranno tagliati 7 mesi su 12 a chi ne farà richiesta: si mettono a rischio, così,  circa 100.000 posti di lavoro.

Nel momento in cui il Governo si accinge a riformare, con i prossimi decreti legislativi,  la cassa integrazione, è sempre più necessario tener conto dei rischi “sociali” che eventuali scelte limitative provocherebbero e, soprattutto, rivedere  (in crescita) gli stanziamenti previsti per il 2015.

Roma, 22 gennaio 2015

 
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