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Riforma del modello contrattuale - Tiziana BOCCHI

Bocchi: No al salario minimo. Rendere esigibili le tutele salariali dei Ccnl
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17/03/2015  | Contrattazione.  

DICHIARAZIONE DELLA SEGRETARIA CONFEDERALE UIL TIZIANA BOCCHI

No al salario minimo: rendere esigibili le tutele salariali dei Ccnl

La Uil, nei giorni scorsi, ha avanzato una proposta di riforma del modello contrattuale che, attraverso l’individuazione di regole condivise e la definizione di ruoli più aderenti a una realtà in continuo movimento, può diventare elemento concorrente alla crescita del Paese coniugando gli interessi dei lavoratori e delle imprese.


Per la Uil l’obiettivo comune deve essere far ripartire la nostra economia nazionale a partire dai consumi interni che costituiscono ad oggi il mercato privilegiato di circa l’80% delle nostre imprese. Se questi sono i desiderata, allora la definizione di un salario minimo di legge si muove in assoluta controtendenza, in quanto esso finirebbe per abbassare il livello di tutele retributive garantite dai minimi tabellari dei contratti collettivi di categoria. In assenza di una legislazione di riferimento, infatti, questi ultimi hanno rappresentato il riferimento anche giuridico, in attuazione dell’articolo 36 della Costituzione, per determinare la “retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro” .

Alla diminuzione dei redditi dei lavoratori noi contrapponiamo un’altra strada. Per noi è necessario rendere esigibili per tutti le tutele salariali già previste dai contratti collettivi. Come realizzarlo? Attraverso azioni di contrasto concrete ed efficaci al lavoro nero e all’evasione contributiva e contrattuale. Qualcuno sentirà comunque il bisogno di un ulteriore intervento legislativo sulla materia? Allora esso diventi l’occasione per riconoscere valore di legge ai minimi contrattuali, più che individuarne altri e per dare validità erga omnes ai contratti collettivi nazionali di lavoro.


Restando in tema di interventi legislativi va attuato anche l’articolo 46 della Costituzione circa la partecipazione dei lavoratori alla vita delle imprese. Come va fatto? Percorrendo davvero una strada di obiettivi condivisi che valorizzi le relazioni industriali sia a livello nazionale che aziendale.

Roma, 17 marzo 2015

 

RAPPRESENTANZA E RAPPRESENTATIVITA' - Carmelo BARBAGALLO

Oggi firma convenzione CGIL, CISL, UIL, Confindustria e INPS su rappresentanza e rappresentatività.
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16/03/2015  | Sindacato.  

Oggi è un giorno importante. La firma della Convenzione tra Cgil, Cisl, Uil, Confindustria e Inps per la rappresentanza delle Organizzazioni sindacali è il punto di arrivo di un percorso lungo e difficile che si chiude positivamente: è stata una corsa a ostacoli, ma ce l'abbiamo fatta.

Non abbiamo mai avuto problemi a farci "contare". Tuttavia, non abbiamo capito perché alla vigilia di questo appuntamento odierno qualcuno abbia voluto parlare di legge sulla rappresentanza.

Un provvedimento normativo in materia non serve, ma se proprio se ne avverte la necessità si faccia una legge non solo per coprire l'articolo 39, ma anche l'articolo 46 della Costituzione relativo alla partecipazione dei lavoratori.

Piuttosto, si pone un problema di rappresentanza dei datori di lavoro visto che c'è un proliferare di nuove associazione datoriali, con conseguente proliferare di nuovi contratti.

Roma 16/03/2015

 

Reiterazione richiesta urgente intervento del Governo ed apertura confronto

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13/03/2015  | CGIL_CISL_UIL.  

E’ trascorso oltre un mese dalle sentenze del Tar che hanno dichiarato l’illegittimità di alcune parti del D.P.C.M. 159/2013 che disciplina il nuovo Isee, aggravando una situazione di incertezza sia nei cittadini che debbono presentare la Dichiarazione per ottenere prestazioni sociali agevolate sia negli Enti Gestori che debbono applicare la normativa nazionale.

Come OO.SS. abbiamo immediatamente chiesto, in data 16 febbraio u.s., un intervento urgente del Governo per sbloccare la complessa situazione determinatasi ed al contempo l’apertura di un confronto, cui non è stato dato seguito. Successivamente analoghe richieste sono state avanzate sia dall’Anci che dal Forum del Terzo settore.

Il silenzio e la mancanza di interventi da parte del Governo sta aggravando la situazione di disagio delle famiglie con disabili e non autosufficienti, perché va ad incidere sul diritto al godimento delle prestazioni ed alimenta una condizione di confusione ed incertezza nell’erogazione dei servizi, tanto...

>>Nel link sottostante la lettera unitaria in pdf

 

RIFORMA DELLA SCUOLA - Carmelo BARBAGALLO

Barbagallo: Soddisfatti del provvedimento sulla scuola, ma restano criticità
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12/03/2015  | Sindacato.  
Riguardo al provvedimento sulla scuola, siamo soddisfatti che il Governo abbia tenuto conto del nostro studio e ci abbia dato ragione sulla questione degli scatti. Ciò detto, restano delle criticità.
 
 
L'assunzione dei precari deve avvenire con decreto: non si possono lasciare ancora tante persone in balia dell'incertezza e non si può fare ricorso a un disegno di legge, perché l'allungamento della tempistica renderebbe impraticabile l'obiettivo.
 
 
Per puntare sul merito, infine, non c'è che una strada da seguire: la contrattazione. Attribuire ai Dirigenti la valutazione sui professori ci riporterebbe indietro di 50 anni e darebbe spazio ad abusi e clientelismi contrari proprio a quel merito che si vorrebbe e dovrebbe premiare.  
 
 
 
 Roma 12 marzo 2015
 

Confederazione Europea dei Sindacati - Carmelo BARBAGALLO

Luca Visentini designato candidato unico a Segretario Generale della CES
Barbagallo: Una vittoria della UIL e del sindacato italiano
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10/03/2015  | CGIL_CISL_UIL.  

Luca Visentini è il candidato unico a Segretario generale della CES. E’ questo l’esito del voto dell’Esecutivo della Confederazione Europea dei Sindacati svoltosi oggi a Bruxelles. Proposto da Cgil, Cisl e Uil e sostenuto da altri sindacati europei, Visentini ha ottenuto la maggioranza dei voti dell’Esecutivo, prevalendo su Peter Scherrer, candidato dei tedeschi della DGB proveniente dai metalmeccanici della IG Metall. Il Congresso che dovrà sancirà l’elezione si svolgerà alla fine del prossimo mese di settembre.

Visentini, 46 anni, dirigente della Uil, vanta una consolidata esperienza internazionale essendo già, tuttora, un componente della Segreteria della Ces.  La sua designazione è una vittoria del Sindacato italiano ed è di buon auspicio per un cambiamento delle politiche economiche di rigore che hanno prevalso nell’Unione Europea. Con il sostegno dei Sindacati nazionali, la CES saprà rappresentare gli interessi dei lavoratori, facendo valere la propria forza contrattuale nelle sedi in cui si determinano le scelte che influenzano la vita di milioni di cittadini europei.

         Roma , 10 marzo 2015

 
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